Job Rapido!




Per chi cerca lavoro, soprattutto in periodi difficili come questo, mi sento di consigliare senz'altro il sito di JOBRAPIDO, un motore di ricerca sui siti di ricerca personale. Con un'unica ricerca, si visualizzano gli annunci di tantissime aziende, società di selezione, e siti di annunci di lavoro.

E' molto semplice: si inserisce COSA (es.contabile) e DOVE (es. Bologna). E il gioco comincia....

In bocca al lupo!

Gordon Brown on climate change - Copenhagen

Il primo ministro inglese Gordon Brown si fa promotore di azioni internazionali per far fronte al problema del cambiamento climatico globale.

"In ogni epoca ci sono solo uno o due momenti in cui le nazioni si incontrano e si raggiungono accordi che fanno la storia - perché cambiano il corso della storia.
Copenaghen deve essere uno di questi. Ora ci sono meno di cinquanta giorni per impostare il corso dei prossimi cinquant'anni e più. Quindi, come si conviene, portiamo grandi responsabilità, e il mondo ci sta guardando.''Se non si raggiunge un accordo in questo momento, non c'e' alcun dubbio: una volta che il danno causato dalla crescita incontrollata delle emissioni è fatto, nessun accordo globale fatto a posteriori potrà annullare tale scelta. Allora sarà irrimediabilmente troppo tardi".

------- Original version below ----------
'In every era there are only one or two moments when nations come together and reach agreements that make history - because they change the course of history. Copenhagen must be such a time. There are now fewer than fifty days to set the course of the next fifty years and more. So, as we convene here, we carry great responsibilities, and the world is watching.''If we do not reach a deal at this time, let us be in no doubt: once the damage from unchecked emissions growth is done, no retrospective global agreement, in some future period, can undo that choice. By then it will be irretrievably too late.'


A Copenhagen in Dicembre, il mondo si riunirà presso le Nazioni Unite per trovare un accordo internazionale sui cambiamenti climatici. Gli accordi internazionali attuali, il protocollo di Kyoto, scadrà nel 2012. Copenhagen, creerà il suo successore.

Blog action day 2009 - Global Reboot



For the BLOG ACTION DAY 2009, I link again the Global reboot Project video.


[See below for Italian text]

Dear friends and colleagues:

we are happy to launch GLOBAL REBOOT, a communication campaign inviting citizens across the globe to share information and ideas on how to 'reboot' our global system, from climate change, to increasing poverty and economic collapse.

As a first step toward the establishment of a community of like-minded citizens, GLOBAL REBOOT presents the on-line documentary The Age of Adaptation, which argues that global warming, social inequality and economic instability are converging into a 'systemic crisis' affecting the whole planet.

The Age of Adaptation also uncovers the rhetoric behind many alleged techniques to resolve climate change, from clean coal to carbon offsetting, and concludes that only a general 'reboot' of our social and economic model can help us adapt to the challenges lying ahead.

We hope you will enjoy the documentary and share it with your own friends. We hope as many people as possible will watch The Age of Adaptation and look forward to receiving your reactions, comments and suggestions on how we can act both individually and collectively You can e-mail us your feedback or share comments on our Facebook, Twitter and Ning pages.

Check all of this at: www.globalreboot.org

Let's spread the word,
Janine Schall-Emden

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Cari amici e colleghi:
siamo felici di poter lanciare GLOBAL REBOOT, una campagna di comunicazione che invita cittadini in tutto il mondo a condividere informazioni ed idee su come 'resettare' il nostro sistema globale contemporaneo, caratterizzato di cambiamenti climatici, povertà crescente e continue crisi economiche.

Come primo passo verso la creazione di una vera e propria comunità di cittadini interessati a 'fare qualcosa', GLOBAL REBOOT presenta L'era dell'adattamento, un documentario che dimostra come i cambiamenti climatici, la disuguaglianza sociale e l'instabilità economica stiano convergendo in una crisi sistemica.

L'era dell'adattamento svela la retorica che si nasconde dietro alcune tecniche che si propongono di risolvere il riscaldamento globale, dal carbone pulito alla compensazione del carbonio, e giunge alla conclusione che soltanto un rivoluzione complessiva del nostro sistema economico e sociale può favorire l'adattamento necessario a rispondere alle sfide del futuro.

Ci auguriamo che L'era dell'adattamento susciti il vostro interesse e che lo condividiate con il numero maggiore di amici e conoscenti. Potete anche inviarci i vostri commenti tramite e-mail o partecipando alle nostre pagine su Facebook, Twitter e Ning.

Trovate il tutto su: www.globalreboot.org

Aiutateci a diffondere questa iniziativa,
Janine Schall-Emden

Koego web stats


Sto provando il sito di statistiche di Koego. E' interessante, fornisce molte informazioni sulle pagine visitate, i referrers, gli accessi diretti, da altri siti o da motori di ricerca. E' molto semplice da implementare sul blog.

Bello!

Nobel per la pace - Barack Obama!



Il Premio Nobel per la pace 2009 è stato assegnato a Barack Obama, presidente degli Stati Uniti d'America, "per i suoi sforzi straordinari per il rafforzamento della diplomazia e la cooperazione internazionale tra i popoli".

Assolutamente grandioso!


The Nobel Peace prize goes to President Barack Obama
"For his extraordinary efforts to strengthen international diplomacy and cooperation between peoples"

Nobel per la fisica

Stamattina è stato assegnato il nobel per la fisica:
a Charles K. Kao, per la trasmissione della luce all'interno delle fibre ottiche.
http://it.wikipedia.org/wiki/Fibra_ottica

E a Willard S. Boyle e George E. Smith per l'invenzione dei sensori CCD (in pratica il sensore che controlla le fotocamere digitali). http://www.nonsolocittanova.it/sensori.htm


Grazie a loro la comunicazione ha davvero visto nuovi orizzonti. Sono le fibre ottiche che rendono possibile internet a tutti noi, e anche la fotografia, grazie all'era digitale, è arrivata alle masse.

9 settembre 2009 - Hubble telescope Back in action




Butterfly Emerges from Stellar Demise in Planetary Nebula NGC 6302

About this Object
Object Name: NGC 6302 (Butterfly Nebula, Bug Nebula)
Object Description: Planetary Nebula
Position (J2000): R.A. 17h 13m 43s.3
Dec. -37° 06' 10"
Constellation: Scorpius
Distance: 3,800 light-years (1,200 parsecs)
Dimensions: This image is 2.4 arcminutes (2.7 light-years or 0.8 parsecs) wide.
About these Data
Data Description: The Hubble images were created from data from proposal 11504: K. Noll and H. Bond (STScI) and B. Balick (University of Washington).
Instrument: WFC3/UVIS
Exposure Date(s): July 27, 2009
Exposure Time: 1.5 hours
Filters: F373N ([O II]), F469N (He II), F502N ([O III]), F656N (H-alpha), F658N ([N II]), and F673N ([S II])

Il telescopio Hubble è tornato a farci sognare.

L'acqua è di tutti


La denuncia di padre Zanotelli: "Con le modifiche legislative del 9 settembre 2009 del Consiglio dei ministri è arrivato l'ultimo tassello per la privatizzazione dell'acqua. E' la vittoria del profitto, la pagherano le classi deboli"

di Alex Zanotelli, missionario comboniano

Non avrei mai immaginato che il paese di Francesco d’ Assisi (Patrono d’Italia) che ha cantato nelle sue Laudi la bellezza di “sorella acqua” diventasse la prima nazione in Europa a privatizzare l’acqua! Giorni fa abbiamo avuto l’ultimo tassello che porterà necessariamente alla privatizzazione dell’acqua.
Il Consiglio dei Ministri , infatti, ha approvato il 9/09/2009 delle “Modifiche” all’articolo 23 bis della Legge 133/2008 . Queste "Modifiche" sono inserite come articolo 15 in un Decreto legge per l’adempimento degli obblighi comunitari. Una prima parte di queste Modifiche riguardano gli affidamenti dei servizi pubblici locali, come gas, trasporti pubblici e rifiuti. Le vie ordinarie ‐così afferma il Decreto‐ di gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica è l’affidamento degli stessi, attraverso gara, a società miste, il cui socio privato deve essere scelto attraverso gara, deve possedere non meno del 40% ed essere socio "industriale”. In poche parole questo vuol dire la fine delle gestioni attraverso SPA in house e della partecipazione maggioritaria degli enti locali nelle SPA quotate in borsa.
Questo decreto è frutto dell’accordo tra il Ministro degli Affari Regionali, Fitto e il Ministro Calderoli. E questo grazie anche alla pressione di Confindustria per la quale in tempo di crisi, i servizi pubblici locali devono diventare fonte di guadagno.
E’ la vittoria del mercato, della merce, del profitto. Cosa resta ormai di comune nei nostri Comuni?
E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, oggi, portata avanti brillantemente dalla destra. A farne le spese è sorella acqua. Oggi l’acqua è il bene supremo che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’incremento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta politica gravissima che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese, ma soprattutto dagli impoveriti del mondo (in milioni di morti per sete!)
Ancora più incredibile per me è che la gestione dell’acqua sia messa sullo stesso piano della gestione dei rifiuti! Questa è la mercificazione della politica! Siamo anni luce lontani dalla dichiarazione del Papa Benedetto XVI nella sua recente enciclica Caritas in veritate dove si afferma che l’”accesso all’acqua” è "diritto universale di tutti gli esseri umani senza distinzioni e discriminazioni”. Tutto questo è legato al “diritto primario della vita”. La gestione dell’acqua per il nostro Governo è assimilabile a quella dei rifiuti! Che vergogna! Non avrei mai pensato che la politica potesse diventare a tal punto il paladino dei potentati economico‐finanziari. E’ la morte della politica!
Per cui chiedo a tutti di:
- protestare contro questa decisione del governo tramite interlocuzioni con i parlamentari, invio di e.mail ai vari ministeri…
- chiedere ai parlamentari che venga discussa in Parlamento la Legge di iniziativa popolare per una gestione pubblica e partecipata dell’acqua, che ha avuto oltre 400mila firme e ora ‘dorme’ nella Commissione Ambiente della Camera;
- chiedere con insistenza alle forze politiche di opposizione che dicano la loro posizione sulla gestione dell’acqua e su queste Modifiche alla 23 bis;
- premere a livello locale perché si convochino consigli comunali monotematici per dichiarare l’acqua bene comune e il servizio idrico “privo di rilevanza economica”;
- ed infine premere sui propri consigli comunali perché facciano la scelta dell’Azienda Pubblica Speciale a totale capitale pubblico: è l’unica strada che ci rimane per salvare l’acqua.

Sarà solo partendo dal basso che salveremo l’acqua come bene comune, come diritto fondamentale umano e salveremo così anche la nostra democrazia. E’ in ballo la Vita perché l’Acqua è Vita

http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article545

Discorso di Obama per inizio anno scolastico

Barack Obama

So che per molti di voi questo è il primo giorno di scuola. E per chi è all’asilo o all’inizio delle medie o delle superiori è l’inizio di una nuova scuola, così un minimo di nervosismo è comprensibile.

Immagino che tra voi ci siano dei veterani a cui manca solo un anno per concludere gli studi e quindi contenti. E, non importa a quale classe siate iscritti, qualcuno tra voi probabilmente sta pensando con nostalgia all’estate e rimpiange di non aver potuto dormire un po’ di più stamattina. So cosa vuol dire. Quando ero giovane la mia famiglia visse in Indonesia per qualche anno e mia madre non aveva abbastanza denaro per mandarmi alla scuola che frequentavano tutti i ragazzini americani. Così decise di darmi lei stessa delle lezioni extra, dal lunedì al venerdì alle 4,30 di mattina. Ora, io non ero proprio felice di alzarmi così presto. Il più delle volte mi addormentavo al tavolo della cucina. Ma ogni volta quando mi lamentavo mia madre mi dava un’occhiata delle sue e diceva: «Anche per me non è un picnic, ragazzo».

Ora, io ho fatto un sacco di discorsi sull’istruzione. E ho molto parlato di responsabilità. Della responsabilità degli insegnanti che devono motivarvi all’apprendimento e ispirarvi. Della responsabilità dei genitori che devono tenervi sulla giusta via e farvi fare i compiti e non lasciarvi passare la giornata davanti alla tv. Ho parlato della responsabilità del governo che deve fissare standard adeguati, dare sostegno agli insegnanti e togliere di mezzo le scuole che non funzionano, dove i ragazzi non hanno le opportunità che meritano. Ma alla fine noi possiamo avere gli insegnanti più appassionati, i genitori più attenti e le scuole migliori del mondo: nulla basta se voi non tenete fede alle vostre responsabilità. Andando in queste scuole ogni giorno, prestando attenzione a questi maestri, dando ascolto ai genitori, ai nonni e agli altri adulti, lavorando sodo, condizione necessaria per riuscire.

Questo è quello che voglio sottolineare oggi: la responsabilità di ciascuno di voi nella vostra educazione. Parto da quella che avete nei confronti di voi stessi. Ognuno di voi sa far bene qualcosa, ha qualcosa da offrire. Avete la responsabilità di scoprirlo. Questa è l’opportunità offerta dall’istruzione. Magari sapete scrivere bene, abbastanza bene per diventare autori di un libro o giornalisti, ma per saperlo dovete scrivere qualcosa per la vostra classe d’inglese. Oppure avete la vocazione dell’innovatore o dell’inventore, magari tanto da saper mettere a punto il prossimo i Phone o una nuova medicina o un vaccino, ma non potete saperlo fino a quando non farete un progetto per la vostra classe di scienze.

Oppure potreste diventare un sindaco o un senatore o un giudice della Corte suprema ma lo scoprirete solo se parteciperete a un dibattito studentesco. Non è solo importante per voi e per il vostro futuro. Che cosa farete della vostra possibilità di ricevere un’istruzione deciderà il futuro di questo Paese, nulla di meno. Ciò che oggi imparate a scuola domani sarà decisivo per decidere se noi come nazione sapremo raccogliere le sfide che ci riserva il futuro. Avrete bisogno della conoscenza e della capacità di risolvere i problemi che imparate con le scienze e la matematica per curare malattie come il cancro e l’Aids e per sviluppare nuove tecnologie ed energie e proteggere l’ambiente. Avrete bisogno delle capacità di analisi e di critica che si ottengono con lo studio della storia e delle scienze sociali per combattere la povertà e il disagio, il crimine e la discriminazione e rendere la nostra nazione più corretta e più libera.

Vi occorreranno la creatività e l’ingegno che vengono coltivati in tutti i corsi di studio per fondare nuove imprese che creeranno posti di lavoro e faranno fiorire l’economia. So che non è sempre facile far bene a scuola. So che molti di voi devono affrontare sfide tali da rendere difficile concentrarsi sui compiti e sull’apprendimento.

Mi è successo, so com’è. Mio padre lasciò la famiglia quando avevo due anni e sono stato allevato da una madre single che lottava ogni girono per pagare i conti e non sempre riusciva a darci quello che avevano gli altri ragazzi. Spesso sentivo la mancanza di mio padre. A volte mi sentivo solo e pensavo che non ce l’avrei fatta. Non ero sempre così concentrato come avrei dovuto.

Ho fatto cose di cui non vado fiero e sono finito nei guai. E la mia vita avrebbe potuto facilmente prendere una brutta piega.

Ma sono stato fortunato. Ho avuto un sacco di seconde possibilità e l’opportunità di andare al college e alla scuola di legge e seguire i miei sogni. Qualcuno di voi potrebbe non godere di questi vantaggi. Può essere che nella vostra vita non ci siano adulti che vi appoggiano quanto avete bisogno. Magari nelle vostre famiglie qualcuno ha perso il lavoro e il denaro manca. O vivete in un quartiere poco sicuro, o avete amici che cercano di convincervi a fare cose sbagliate. Ma, alla fine dei conti, le circostanze della vostra vita - il vostro aspetto, le vostre origini, la vostra condizione economica e familiare - non sono una scusa per trascurare i compiti o avere un atteggiamento negativo. Non ci sono scuse per rispondere male al proprio insegnante, o saltare le lezioni, o smettere di andare a scuola. Non c’è scusa per chi non ci prova.

Il vostro obiettivo può essere molto semplice: fare tutti i compiti, fare attenzione a lezione o leggere ogni giorno qualche pagina di un libro. Potreste decidere di intraprendere qualche attività extracurricolare o fare del volontariato. Potreste decidere di difendere i ragazzi che vengono presi in giro o che sono vittime di atti di bullismo per via del loro aspetto o delle loro origini perché, come me, credete che tutti i bambini abbiano diritto a un ambiente sicuro per studiare e imparare. Potreste decidere di avere più cura di voi stessi per rendere di più e imparare meglio.

E in tutto questo, spero vi laviate molto le mani e ve ne stiate a casa se non state bene in modo da evitare il più possibile il contagio dell’influenza quest’inverno. Qualunque cosa facciate voglio che vi ci dedichiate. So che a volte la tv vi dà l’impressione di poter diventare ricchi e famosi senza dover davvero lavorare, diventando una star del basket o un rapper, o protagonista di un reality. Ma è poco probabile, la verità è che il successo è duro da conquistare.

Non vi piacerà tutto quello che studiate. Non farete amicizia con tutti i professori. Non tutti i compiti vi sembreranno così fondamentali. E non avrete necessariamente successo al primo tentativo. È giusto così. Alcune tra le persone di maggior successo nel mondo hanno collezionato i più enormi fallimenti. Il primo Harry Potter di JK Rowling è stato rifiutato dodici volte prima di essere finalmente pubblicato. Michael Jordan fu espulso dalla squadra di basket alle superiori e perse centinaia di incontri e mancò migliaia di canestri durante la sua carriera. Ma una volta disse: «Ho fallito più e più volte nella mia vita. Ecco perché ce l’ho fatta».

Nessuno è nato capace di fare le cose, si impara sgobbando. Non sei mai un grande atleta la prima volta che tenti un nuovo sport. Non azzecchi mai ogni nota la prima volta che canti una canzone. Occorre fare esercizio. Con la scuola è lo stesso. Può capitare di dover fare e rifare un esercizio di matematica prima di risolverlo o di dover leggere e rileggere qualcosa prima di capirlo, o dover scrivere e riscrivere qualcosa prima che vada bene. La storia dell’America non è stata fatta da gente che ha lasciato perdere quando il gioco si faceva duro ma da chi è andato avanti, ci ha provato di nuovo e con più impegno e ha amato troppo il proprio Paese per fare qualcosa di meno che il proprio meglio.

È la storia degli studenti che sedevano ai vostri posti 250 anni fa e fecero una rivoluzione per fondare questa nazione. Di quelli che sedevano al vostro posto 75 anni fa e superarono la Depressione e vinsero una guerra mondiale. Che combatterono per i diritti civili e mandarono un uomo sulla Luna. Di quelli che sedevano al vostro posto 20 anni fa e hanno creato Google, Twitter e Facebook cambiando il modo di comunicare.

Così, vi chiedo, quale sarà il vostro contributo? Quali problemi risolverete? Quali scoperte farete? Il presidente che verrà di qui a 20, 50 o 100 anni cosa dirà che avrete fatto per questo Paese? Le vostre famiglie, i vostri insegnanti e io stiamo facendo di tutto per fare sì che voi abbiate l’istruzione necessaria per saper rispondere a queste domande. Mi sto dando da fare per garantirvi classi e libri e accessori e computer, tutto il necessario al vostro apprendimento. Ma anche voi dovete fare la vostra parte. Quindi da voi quest’anno mi aspetto serietà. Mi aspetto il massimo dell’impegno in qualsiasi cosa facciate. Mi aspetto grandi cose, da ognuno di voi. Quindi non deludeteci, non deludete le vostre famiglie, il vostro Paese e voi stessi. Rendeteci orgogliosi di voi. So che potete farlo.

Le mappe mentali



Le mappe mentali (mind maps) sono un ottimo strumento per studiare, e lavorare insieme.
Qui, un ottimo esempio di Gianfranco.

A scuola, l'anno scorso, abbiamo utilizzato il software Freemind, ed è stato molto interessante!

Global voices - voci dal mondo, in italiano

Global Voices
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Di seguito il manifesto di global voices, sito che raccoglie notizie da tutto il mondo, da articoli come dai blog, e li traduce in italiano, per una diffusione globale delle informazioni. Qui si aprono gli orizzonti...

http://it.globalvoicesonline.org/

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Crediamo nella libertà d'espressione: nella difesa del diritto a parlare, e anche ad ascoltare. Crediamo nell'accesso universale agli strumenti di discussione.

Per questo obiettivo, cerchiamo di fornire a chiunque voglia esprimersi i mezzi per farlo, e al tempo stesso cerchiamo di fornire strumenti di ascolto a chiunque voglia incontrare queste voci.

Grazie alle nuove tecnologie, la parola non ha più bisogno di essere controllata da chi possiede i mezzi per pubblicare e accedere ai canali di distribuzione, né dai governi che vorrebbero comprimere il pensiero e la comunicazione. Oggi, chiunque puo' controllare il potere del giornalismo. Tutti possono raccontare le loro storie al mondo.

Cerchiamo di costruire ponti tra gli oceani che dividono le persone, per raggiungere una piu' piena comprensione reciproca. Ci sforziamo di lavorare assieme in modo più efficace, e di agire esercitando maggiormente il potere che abbiamo a disposizione.

Crediamo nel potere della connessione diretta. Il legame tra persone di mondi differenti è personale, politico e potente. Crediamo che il dialogo attraverso il confini sia essenziale per un futuro più libero, giusto, prospero e sostenibile, per tutti i cittadini del pianeta.

Mentre continuiamo a lavorare e ad esprimerci come individui, cerchiamo anche di individuare e promuovere gli interessi e gli obiettivi che abbiamo in comune. Ci impegnamo a fornirci reciprocamente rispetto, assistenza, ascolto, apprendimento e insegnamenti.

Noi siamo le voci del mondo, siamo Global Voices.

Le capanne viventi - living houses


Grazie a Gianfranco Zavalloni e al suo libro "La pedagogia della lumaca", ho saputo di queste meravigliose capanne, o strutture di vario genere, vive. Ossia realizzate con intrecci di talee di salice piangente, che mettono radici una volta piantate, e che quindi germogliano e crescono. Una cosa veramente affascinante.

Ecco il link


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