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EDX.ORG i corsi universitari dalle migliori università del mondo, gratis

Il sito https://www.edx.org/

consente a chiunque di iscriversi per seguire corsi universitari in modalità online.
MIT, Berkley, Harward, Toronto, Hong Kong, Kyoto.... sono alcune delle università che partecipano a questo network.

Ci si può registrare liberamente, senza nessun tipo di vincolo, e partecipare ai corsi messi a disposizione. I temi? Scienza, medicina, filosofia, bioetica...

È possibile partecipare saltuariamente, per accedere alle lezioni, o frequentare interamente il corso. In questo caso si riceverà direttamente a casa proprio un attestato di partecipazione.
Un bellissimo modo di interpretare il web, la tecnologia e l'istruzione.


Bubbl.us mappe concettuali web

Pietro sta preparando il suo esame di terza media. Ieri abbiamo scoperto BUBBL.US, un facile strumento per la creazione di mappe concettuali. È possibile condividere le proprie mappe sul web, ed ecco il risultato, che ovviamente verrà aggiornato in tempo reale....

Cambiare i paradigmi dell'educazione - Sir Ken Robinson

Di seguito l'animazione di RSA Animate in cui Sir Ken Robinson illustra in maniera efficace i motivi per cui è necessario cambiare il modo di pensare all'educazione scolastica dei bambini e dei giovani. Il video è tradotto in italiano.




Sir Ken Robinson, on RSA Animate: Changing the education paradigm, original version



Cosa puo' fare la tecnologia

Una straordinaria applicazione di Google Labs consente di vedere il corpo umano come sicuramente l'avete studiato con manichini di plastica o disegni sui libri di scuola. Il sito è http://bodybrowser.googlelabs.com/body.html#

è consente di navigare il corpo umano (per il momento solo femminile, ma Google promette a breve la versione maschile) alla maniera di Google Earth, aggiungendo i livelli di muscoli, ossa, vene, organi interni e cervello.
Il modello 3D visualizzato è zoomabile e ruotabile, perfetto per una lezione sul corpo umano. Un'opzione consente di visualizzare le etichette relative ai nomi delle varie parti del corpo. Un trionfo informatico!

Nel campo serach è possibile digitare il nome di una parte del corpo umano (in inglese) es. intestine: il risultato è entusiasmante....

P.s. Prerequisito fondamentale è un browser che supporti WebGL come Google Chrome


Imparare l'inglese con le favole e libri per bambini

Il sito
http://www.meegenius.com/

è un eccezionale scaffale di libri per bambini, in inglese. Non sono semplici e-book con testo e immagini. E' possibile farsi leggere il libro da una voce narrante, mentre il testo viene evidenziato. Su alcuni libri è anche possibile personalizzare il nome dei personaggi, per rendere più appassionante la narrazione.

L'ho trovato interessantissimo, per i bimbi delle scuole elementari, che fanno i primi passi con la lingua inglese, e che amano le storie di fate, folletti e personaggi della fantasia.

Decisamente un gran buon uso della tecnologia!

P.S.
E' anche possible pubblicare il proprio libro online.


Ken Robinson - rivoluzione del modello educativo

Un nuovo intervento di Sir Ken Robinson al TED 2010. Non serve una riforma della scuola, ma una rivoluzione, qualcosa di nuovo, che generi la passione dell'apprendimento. In inglese, con sottotili disponibili in italiano.

18 minuti veramente intensi e interessanti


La notte dei ricercatori - 24 settembre in Emilia Romagna

Un importante evento a Bologna (in Emilia, e in tutta Europa) è la notte dei ricercatori, che si riuniranno in piazza per stupirci e appassionarci mostrandoci la bellezza della ricerca. Quest'anno ancora più importante partecipare. La protesta dei ricercatori contro la riforma Gelmini, il loro rifiuto di occupare "di fatto" cattedre universitarie ma senza contratto. Infine, le minacce, per fortuna ritrattate, del Senato accademico, di sostituirli al volo con chiunque fosse disponibile. Sembra che l'inizio anno accademico slitti al 5 ottobre, credo sia importante sostenere i ricercatori, in questa forma di protesta,  collettiva e democratica. Per il futuro dei nostri ragazzi.

Sir Ken Robinson - scuola e creatività

In questo interessante video, Sir Ken Robinson ci parla del futuro, dell'educazione scolastica, della creatività.
Il video è in inglese, ma ci sono anche i sottotitoli in italiano. Vale la pena spendere 19 minuti del vostro tempo per stare ad ascoltare una persona che vede le cose al di fuori degli  schemi mentali a cui siamo abituati e che inevitabilmente ci condizionano. Temi importanti, trattati in modo divertente.




Musica, inglese, e chimica!



Questo gruppo si chiama "They might be giants" (abbreviato TMBG) e fanno canzoncine e video educativi per bambini. Questo video sugli elementi chimici è bellissimo, ce ne sono molti altri su Youtube, dai pianeti, ai colori, alle nazioni....

Davvero bravi.

Anonimi sono loro!



Un gruppo di ragazzini di terza media sviluppa su internet un interessantissimo blog, ricco di notizie pescate in rete, video divertenti, pensieri personali, e barzellette!

Assolutamente da non perdere.

http://anonimisiamonoi.blogspot.com

Harward university - Justice



Mentre ero in viaggio in America, mi sono imbattuto in uno strepitoso programma televisivo: "lezioni di giustizia" tenute dal professor Michael Sandel agli studenti dell'università di Harward. E' stata per me una grande sorpresa scoprire quanto "buona" e educante può essere la televisione. Da questo poi ho considerato il fatto di quanto la conoscenza della lingua inglese sia fondamentale nell'istruzione dei ragazzi di oggi, di quante possibilità in più ci siano per loro. Le lezioni sono tutte pubblicate su Youtube, e il sito è http://www.justiceharvard.org
Buona visione!

Computer science unplugged - Error detection



Questo video (in inglese, ma molto intuitivo), mostra il "trucco" del controllo degli errori sulla trasmissione dati tra computers. Un'attività molto coinvolgente per spiegare ai ragazzi come i sistemi informatici eseguano controlli di integrità sui dati. Sul sito www.csunplugged.org è possibile scaricare un libro in PDF per insegnanti (anche in italiano, qui), contenente 12 attività di questo genere, per insegnare l'informatica senza dover accendere il computer, non sempre possibile in aula.

Strepitoso!!

Discorso di Obama per inizio anno scolastico

Barack Obama

So che per molti di voi questo è il primo giorno di scuola. E per chi è all’asilo o all’inizio delle medie o delle superiori è l’inizio di una nuova scuola, così un minimo di nervosismo è comprensibile.

Immagino che tra voi ci siano dei veterani a cui manca solo un anno per concludere gli studi e quindi contenti. E, non importa a quale classe siate iscritti, qualcuno tra voi probabilmente sta pensando con nostalgia all’estate e rimpiange di non aver potuto dormire un po’ di più stamattina. So cosa vuol dire. Quando ero giovane la mia famiglia visse in Indonesia per qualche anno e mia madre non aveva abbastanza denaro per mandarmi alla scuola che frequentavano tutti i ragazzini americani. Così decise di darmi lei stessa delle lezioni extra, dal lunedì al venerdì alle 4,30 di mattina. Ora, io non ero proprio felice di alzarmi così presto. Il più delle volte mi addormentavo al tavolo della cucina. Ma ogni volta quando mi lamentavo mia madre mi dava un’occhiata delle sue e diceva: «Anche per me non è un picnic, ragazzo».

Ora, io ho fatto un sacco di discorsi sull’istruzione. E ho molto parlato di responsabilità. Della responsabilità degli insegnanti che devono motivarvi all’apprendimento e ispirarvi. Della responsabilità dei genitori che devono tenervi sulla giusta via e farvi fare i compiti e non lasciarvi passare la giornata davanti alla tv. Ho parlato della responsabilità del governo che deve fissare standard adeguati, dare sostegno agli insegnanti e togliere di mezzo le scuole che non funzionano, dove i ragazzi non hanno le opportunità che meritano. Ma alla fine noi possiamo avere gli insegnanti più appassionati, i genitori più attenti e le scuole migliori del mondo: nulla basta se voi non tenete fede alle vostre responsabilità. Andando in queste scuole ogni giorno, prestando attenzione a questi maestri, dando ascolto ai genitori, ai nonni e agli altri adulti, lavorando sodo, condizione necessaria per riuscire.

Questo è quello che voglio sottolineare oggi: la responsabilità di ciascuno di voi nella vostra educazione. Parto da quella che avete nei confronti di voi stessi. Ognuno di voi sa far bene qualcosa, ha qualcosa da offrire. Avete la responsabilità di scoprirlo. Questa è l’opportunità offerta dall’istruzione. Magari sapete scrivere bene, abbastanza bene per diventare autori di un libro o giornalisti, ma per saperlo dovete scrivere qualcosa per la vostra classe d’inglese. Oppure avete la vocazione dell’innovatore o dell’inventore, magari tanto da saper mettere a punto il prossimo i Phone o una nuova medicina o un vaccino, ma non potete saperlo fino a quando non farete un progetto per la vostra classe di scienze.

Oppure potreste diventare un sindaco o un senatore o un giudice della Corte suprema ma lo scoprirete solo se parteciperete a un dibattito studentesco. Non è solo importante per voi e per il vostro futuro. Che cosa farete della vostra possibilità di ricevere un’istruzione deciderà il futuro di questo Paese, nulla di meno. Ciò che oggi imparate a scuola domani sarà decisivo per decidere se noi come nazione sapremo raccogliere le sfide che ci riserva il futuro. Avrete bisogno della conoscenza e della capacità di risolvere i problemi che imparate con le scienze e la matematica per curare malattie come il cancro e l’Aids e per sviluppare nuove tecnologie ed energie e proteggere l’ambiente. Avrete bisogno delle capacità di analisi e di critica che si ottengono con lo studio della storia e delle scienze sociali per combattere la povertà e il disagio, il crimine e la discriminazione e rendere la nostra nazione più corretta e più libera.

Vi occorreranno la creatività e l’ingegno che vengono coltivati in tutti i corsi di studio per fondare nuove imprese che creeranno posti di lavoro e faranno fiorire l’economia. So che non è sempre facile far bene a scuola. So che molti di voi devono affrontare sfide tali da rendere difficile concentrarsi sui compiti e sull’apprendimento.

Mi è successo, so com’è. Mio padre lasciò la famiglia quando avevo due anni e sono stato allevato da una madre single che lottava ogni girono per pagare i conti e non sempre riusciva a darci quello che avevano gli altri ragazzi. Spesso sentivo la mancanza di mio padre. A volte mi sentivo solo e pensavo che non ce l’avrei fatta. Non ero sempre così concentrato come avrei dovuto.

Ho fatto cose di cui non vado fiero e sono finito nei guai. E la mia vita avrebbe potuto facilmente prendere una brutta piega.

Ma sono stato fortunato. Ho avuto un sacco di seconde possibilità e l’opportunità di andare al college e alla scuola di legge e seguire i miei sogni. Qualcuno di voi potrebbe non godere di questi vantaggi. Può essere che nella vostra vita non ci siano adulti che vi appoggiano quanto avete bisogno. Magari nelle vostre famiglie qualcuno ha perso il lavoro e il denaro manca. O vivete in un quartiere poco sicuro, o avete amici che cercano di convincervi a fare cose sbagliate. Ma, alla fine dei conti, le circostanze della vostra vita - il vostro aspetto, le vostre origini, la vostra condizione economica e familiare - non sono una scusa per trascurare i compiti o avere un atteggiamento negativo. Non ci sono scuse per rispondere male al proprio insegnante, o saltare le lezioni, o smettere di andare a scuola. Non c’è scusa per chi non ci prova.

Il vostro obiettivo può essere molto semplice: fare tutti i compiti, fare attenzione a lezione o leggere ogni giorno qualche pagina di un libro. Potreste decidere di intraprendere qualche attività extracurricolare o fare del volontariato. Potreste decidere di difendere i ragazzi che vengono presi in giro o che sono vittime di atti di bullismo per via del loro aspetto o delle loro origini perché, come me, credete che tutti i bambini abbiano diritto a un ambiente sicuro per studiare e imparare. Potreste decidere di avere più cura di voi stessi per rendere di più e imparare meglio.

E in tutto questo, spero vi laviate molto le mani e ve ne stiate a casa se non state bene in modo da evitare il più possibile il contagio dell’influenza quest’inverno. Qualunque cosa facciate voglio che vi ci dedichiate. So che a volte la tv vi dà l’impressione di poter diventare ricchi e famosi senza dover davvero lavorare, diventando una star del basket o un rapper, o protagonista di un reality. Ma è poco probabile, la verità è che il successo è duro da conquistare.

Non vi piacerà tutto quello che studiate. Non farete amicizia con tutti i professori. Non tutti i compiti vi sembreranno così fondamentali. E non avrete necessariamente successo al primo tentativo. È giusto così. Alcune tra le persone di maggior successo nel mondo hanno collezionato i più enormi fallimenti. Il primo Harry Potter di JK Rowling è stato rifiutato dodici volte prima di essere finalmente pubblicato. Michael Jordan fu espulso dalla squadra di basket alle superiori e perse centinaia di incontri e mancò migliaia di canestri durante la sua carriera. Ma una volta disse: «Ho fallito più e più volte nella mia vita. Ecco perché ce l’ho fatta».

Nessuno è nato capace di fare le cose, si impara sgobbando. Non sei mai un grande atleta la prima volta che tenti un nuovo sport. Non azzecchi mai ogni nota la prima volta che canti una canzone. Occorre fare esercizio. Con la scuola è lo stesso. Può capitare di dover fare e rifare un esercizio di matematica prima di risolverlo o di dover leggere e rileggere qualcosa prima di capirlo, o dover scrivere e riscrivere qualcosa prima che vada bene. La storia dell’America non è stata fatta da gente che ha lasciato perdere quando il gioco si faceva duro ma da chi è andato avanti, ci ha provato di nuovo e con più impegno e ha amato troppo il proprio Paese per fare qualcosa di meno che il proprio meglio.

È la storia degli studenti che sedevano ai vostri posti 250 anni fa e fecero una rivoluzione per fondare questa nazione. Di quelli che sedevano al vostro posto 75 anni fa e superarono la Depressione e vinsero una guerra mondiale. Che combatterono per i diritti civili e mandarono un uomo sulla Luna. Di quelli che sedevano al vostro posto 20 anni fa e hanno creato Google, Twitter e Facebook cambiando il modo di comunicare.

Così, vi chiedo, quale sarà il vostro contributo? Quali problemi risolverete? Quali scoperte farete? Il presidente che verrà di qui a 20, 50 o 100 anni cosa dirà che avrete fatto per questo Paese? Le vostre famiglie, i vostri insegnanti e io stiamo facendo di tutto per fare sì che voi abbiate l’istruzione necessaria per saper rispondere a queste domande. Mi sto dando da fare per garantirvi classi e libri e accessori e computer, tutto il necessario al vostro apprendimento. Ma anche voi dovete fare la vostra parte. Quindi da voi quest’anno mi aspetto serietà. Mi aspetto il massimo dell’impegno in qualsiasi cosa facciate. Mi aspetto grandi cose, da ognuno di voi. Quindi non deludeteci, non deludete le vostre famiglie, il vostro Paese e voi stessi. Rendeteci orgogliosi di voi. So che potete farlo.

Le mappe mentali



Le mappe mentali (mind maps) sono un ottimo strumento per studiare, e lavorare insieme.
Qui, un ottimo esempio di Gianfranco.

A scuola, l'anno scorso, abbiamo utilizzato il software Freemind, ed è stato molto interessante!

Le capanne viventi - living houses


Grazie a Gianfranco Zavalloni e al suo libro "La pedagogia della lumaca", ho saputo di queste meravigliose capanne, o strutture di vario genere, vive. Ossia realizzate con intrecci di talee di salice piangente, che mettono radici una volta piantate, e che quindi germogliano e crescono. Una cosa veramente affascinante.

Ecco il link


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I diritti naturali dei bambini - Di Gianfranco Zavalloni






















IL MANIFESTO DEI DIRITTI NATURALI DI BIMBI E BIMBE
di Gianfranco Zavalloni - Scuola creativa

1. IL DIRITTO ALL'OZIO
a vivere momenti di tempo non programmato dagli adulti

2. IL DIRITTO A SPORCARSI
a giocare con la sabbia, la terra, l'erba, le foglie, l'acqua, i sassi, i rametti

3. IL DIRITTO AGLI ODORI
a percepire il gusto degli odori 
riconoscere i profumi offerti dalla natura

4. IL DIRITTO AL DIALOGO
ad ascoltatore e poter prendere la parola interloquire e dialogare

5. IL DIRITTO ALL'USO DELLE MANI
a piantare chiodi, segare e raspare legni, scartavetrare, incollare, plasmare la creta, legare corde, accendere un fuoco

6. IL DIRITTO AD UN BUON INIZIO
a mangiare cibi sani fin dalla nascita, bere acqua pulita e respirare aria pura

7. IL DIRITTO ALLA STRADA
a giocare in piazza liberamente, a camminare per le strade

8. IL DIRITTO AL SELVAGGIO
a costruire un rifugio-gioco nei boschetti, ad avere canneti in cui nascondersi, alberi su cui arrampicarsi

9. IL DIRITTO AL SILENZIO
ad ascoltare il soffio del vento, il canto degli uccelli, il gorgogliare dell'acqua

10. IL DIRITTO ALLE SFUMATURE
a vedere il sorgere del sole e il suo tramonto, ad ammirare, nella notte, la luna e le stelle.

Per altre lingue e dialetti cliccare QUI

Radio intervista a Gianfranco in Brasile - QUI

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Children’s natural rights
1. The right to leisure
to live periods of time which are not planned by adults
2. The right to get dirty
to play with sand, earth, grass,
leaves, water, pebbles, little branches
3. The right to smell
to sense the pleasure of smell
to recognize nature’s scent
4. The right to dialogue
to listen to and have the opportunity to speak
5. The right to use their hands
to hammer a nail, to saw and file wood, to use sandpaper, to stick, to mould clay, to tie up ropes, to light a fire
6. The right to a well begining
to hear wholesome food from birth,
to drink fresh water and breath clean air
7. The right to the street
to play freely in the square,
to walk in the street
8. The right to the wilderness
to build a shelter in the woods,
to play hide and seek among canes,
to climb up trees
9. The right to silence
to hear the wind blow,
birds sing,
water gurgle
10. The right to nuances
to see the sun rise and set,
to admire the moon and stars at night

For other languages and dialets, click here

Aggiungi la tua firma - Solidarietà per le maestre della scuola di Longhena (BO)

DIFENDIAMO LA LIBERTA' D'ESPRESSIONE


Tre insegnanti delle scuole “Longhena” di Bologna sono state convocate il 22 giugno p.v. davanti al Consiglio di disciplina presso l'Ufficio scolastico Provinciale.
L'accusa principale è quella di avere risposto a domande di giornalisti sul “10 pedagogico” e di avere partecipato ad un dibattito pubblico sulla valutazione scolastica, insieme ad altri insegnanti, genitori, pedagogisti, docenti universitari.
Sono in sostanza accusate di “reati di opinione” e di “lesa maestà”.
I sottoscritti esprimono la loro piena solidarietà alle insegnanti ricordando che la libertà d'espressione è un bene democratico indispensabile per tutti ed è garantita dalla Costituzione italiana e dalla Dichiarazione universale dei Diritti dell'uomo.

Maggiori informazioni:
http://www.scuolalonghena.org/semplicemente/


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La scuolina a Gerusalemme




Mio figlio Giovanni e' partito il 31 dicembre per Gerusalemme, con i suoi compagni della scuolina. Andrea sta tenendo il diario di viaggio, che durerà fino al 15 gennaio, e lo pubblica ogni sera sul suo blog. Trepidanti, ogni sera andiamo a sbirciare le novità...

Grazie Andrea, e grazie a tutti gli angeli custodi...

Concerto di Natale della scuolina

Domenica sera i ragazzi della scuolina si sono esibiti in un concerto di Natale, dirigendo e accompagnando con l'organo il coro di S.Egidio di Bologna. Il risultato e' stato emozionante, commovente, ed entusiasmante. Di seguito, le foto dei ragazzi all'opera.

Concerto di Natale 2008