Dalla Finlandia questo interessante sito che mostra gli effetti del fumo sulle varie parti del corpo, sia in maniera visuale (molto immediato!) che testuale.
Scorrere a destra e a sinistra sull'immagine per traslare il cordpo del fumatore/non fumatore
il sito è http://tobaccobody.fi/
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Harward university - Justice
Mentre ero in viaggio in America, mi sono imbattuto in uno strepitoso programma televisivo: "lezioni di giustizia" tenute dal professor Michael Sandel agli studenti dell'università di Harward. E' stata per me una grande sorpresa scoprire quanto "buona" e educante può essere la televisione. Da questo poi ho considerato il fatto di quanto la conoscenza della lingua inglese sia fondamentale nell'istruzione dei ragazzi di oggi, di quante possibilità in più ci siano per loro. Le lezioni sono tutte pubblicate su Youtube, e il sito è http://www.justiceharvard.org
Buona visione!
NO ALLA VENDITA DEI BENI CONFISCATI FIRMA L'APPELLO: NIENTE REGALI ALLE MAFIE, I BENI CONFISCATI SONO COSA NOSTRA
Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l'uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all'unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l'impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.
Oggi quell 'impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. E' facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all'intervento dello Stato.
La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle istituzioni.
Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di ripensarci e di ritirare l'emendamento sulla vendita dei beni confiscati.
Si rafforzi, piuttosto, l'azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan. S'introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti. E vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie. Ma non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un'Italia civile, onesta e coraggiosa. Perché quei beni sono davvero tutti "cosa nostra"
don Luigi Ciotti
presidente di Libera e Gruppo Abele
Per firmare l'appello clicca qui:
http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780
Global voices - voci dal mondo, in italiano
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Di seguito il manifesto di global voices, sito che raccoglie notizie da tutto il mondo, da articoli come dai blog, e li traduce in italiano, per una diffusione globale delle informazioni. Qui si aprono gli orizzonti...
http://it.globalvoicesonline.org/
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Crediamo nella libertà d'espressione: nella difesa del diritto a parlare, e anche ad ascoltare. Crediamo nell'accesso universale agli strumenti di discussione.
Per questo obiettivo, cerchiamo di fornire a chiunque voglia esprimersi i mezzi per farlo, e al tempo stesso cerchiamo di fornire strumenti di ascolto a chiunque voglia incontrare queste voci.
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Cerchiamo di costruire ponti tra gli oceani che dividono le persone, per raggiungere una piu' piena comprensione reciproca. Ci sforziamo di lavorare assieme in modo più efficace, e di agire esercitando maggiormente il potere che abbiamo a disposizione.
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Mentre continuiamo a lavorare e ad esprimerci come individui, cerchiamo anche di individuare e promuovere gli interessi e gli obiettivi che abbiamo in comune. Ci impegnamo a fornirci reciprocamente rispetto, assistenza, ascolto, apprendimento e insegnamenti.
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